Varese - Pro Patria: Derby senza tifo.
Più di sedici anni di attesa per un derby che, alla fine, si giocherà nel silenzio di uno stadio privato dell’anima dei suoi spalti. Questo sette ottobre, in occasione dei trentaduesimi di Coppa Italia Serie D, le curve del Varese e della Pro Patria rimarranno vuote.
Tutto ciò a causa delle stringenti disposizioni imposte dalle autorità competenti, che hanno portato entrambe le tifoserie organizzate a prendere una drastica decisione: a seguito di comunicati ufficiali, nessuna delle due si presenterà al Franco Ossola per la partita.
La procedura da seguire per assistere alla gara è molto rigida: con i botteghini chiusi, il biglietto va acquistato esclusivamente online attraverso il circuito DIY Ticket, fino alle 19:00 del sei ottobre. Inoltre, le forze dell’ordine hanno previsto controlli stringenti ai cancelli, con l’obbligo di esibire un documento di identità valido. Un sistema più che complesso per una semplice partita di Serie D, la cui affluenza è limitata a 1469 appassionati.
Troppo per le tifoserie, che hanno scelto di protestare e non presentarsi: “non è derby senza tifo”, tuona il comunicato bustocco, che punta il dito anche contro lo scomodo orario delle 15:00 di un mercoledì feriale.
A Masnago non si respirerà quindi il clima di derby di provincia che aveva infiammato gli spalti l’ultima volta nel lontano 2009-2010, quando entrambe le squadre militavano in Serie C. Insomma, un classico del campanilismo varesotto limitato dalle restrizioni che, sempre più, colpiscono il panorama ultras italiano.
Crediti foto: Varese News