Ultras Padova contro la società: "Tariffe Plus?".

Spaccatura tra il cuore pulsante del tifo biancoscudato e i vertici del Calcio Padova. Attraverso un comunicato ufficiale senza peli sulla lingua, gli Ultras Padova hanno espresso tutto il proprio dissenso nei confronti della presidenza di Francesco Peghin e dell'amministratore delegato Alessandra Bianchi, accusando la società di anteporre il profitto economico alla passione e alla partecipazione popolare.

Al centro del comunicato c'è la gestione della campagna abbonamenti e, in particolare, l'introduzione della cosiddetta "Tariffa Plus". Secondo quanto ricostruito all'interno del comunicato, l'idea di base era partita proprio dalla tifoseria organizzata subito dopo la fine dello scorso campionato. La proposta avanzata alla società era semplice e orientata a garantire una Curva Sud sempre piena: consentire agli abbonati impossibilitati a recarsi allo stadio di rimettere in vendita il proprio posto.

I vantaggi ipotizzati erano tripli:

  • Per il tifoso: il recupero del 50% del valore del biglietto singolo.
  • Per il club: l'incasso del restante 50%.
  • Per l'ambiente: uno stadio sempre pieno e un sostegno costante alla squadra.

La società ha tuttavia tradotto questa proposta nella "Tariffa Plus", un servizio accessibile solo pagando 40 euro in più sull'abbonamento, oltre a trattenere una quota sulla rivendita. Un compromesso che gli ultras non hanno digerito:

«Questa scelta dimostra quale sia la vera priorità della società: monetizzare un servizio, non riempire sempre lo stadio. Se davvero l’obiettivo fosse quello dichiarato dall'ad Alessandra Bianchi, questo servizio sarebbe stato previsto per tutti gli abbonati e non soltanto per chi acquista la formula più costosa.»

La risposta della Curva è un invito chiaro e compatto rivolto a tutto il popolo biancoscudato

«Acquistiamo tutti l’abbonamento normale, il servizio Plus lasciamolo sognare alla signora Bianchi».

La questione si sposta poi sulla gestione burocratica delle trasferte. Gli ultras puntano il dito contro la promozione della "Membership Club 1910" (ex My Padova Card), presentata dal club come un valore aggiunto ma giudicata dai tifosi fumo negli occhi. Per i sostenitori, la società starebbe spingendo su questo servizio commerciale trascurando la reale necessità dei tifosi: la Fidelity Card, unico vero strumento normativo indispensabile per poter seguire la squadra fuori casa. 

«Per noi il tifoso è passione, sacrificio, appartenenza»

si legge, accusando la dirigenza di non mostrare alcuna attenzione verso chi macina chilometri per supportare i colori biancoscudati.

Il comunicato si chiude con una strigliata diretta al presidente Peghin:

«Caro Peghin, se davvero vuoi uno stadio pieno e un ambiente coeso... inizia ad ascoltare i tifosi. Prendi le loro idee senza trasformarle in servizi Plus o altro».

Una spaccatura che rischia di surriscaldare l'ambiente attorno alla squadra ancora prima dell’inizio della nuova stagione. La palla passa ora alla società, chiamata a rispondere a una piazza che rivendica a gran voce:

«Una Curva piena vale molto più di qualsiasi servizio Premium».