Ultras Nocera: "La maglia che indossate è la nostra vita".
Clima di grande passione in casa Nocerina. Nella giornata di ieri, in occasione della seduta di allenamento a porte aperte, il tifo organizzato dei Molossi ha voluto far sentire tutto il proprio sostegno e il proprio peso alla squadra, radunandosi sugli spalti per stringersi attorno ai colori rossoneri in un momento importante in vista della prossima stagione.
Un appuntamento che si è trasformato ben presto in un vero e proprio abbraccio collettivo, ma anche in un momento di forte confronto verbale. Al centro della scena, uno striscione eloquente esposto dai sostenitori: "La maglia che indossate è la nostra vita, onoratela e sudatela". Parole pesanti come macigni, che fotografano alla perfezione lo spirito con cui la piazza vive le sorti del club.
Durante la seduta, una rappresentanza della tifoseria ha preso la parola, rivolgendo un discorso diretto e senza filtri ai calciatori e allo staff tecnico. Un messaggio chiaro: l'attaccamento alla piazza e il rispetto per la maglia e città.
"Dovete capire l'importanza della maglia che indossate. Quando scendete in campo, lo fate per il nome che portate sulla maglietta, non per il vostro. Dalla prima all'ultima partita dovrete avere la maglia sudata e onorarla, al di là del risultato."
Questo il concetto ribadito a gran voce dai supporters, che hanno voluto spostare l'attenzione dal mero punteggio sul campo all'atteggiamento mentale e morale. Per la tifoseria di Nocera, il risultato sportivo può anche essere figlio di episodi o di avversari superiori, ma l'impegno, il sacrificio e il sudore versato per la causa non sono mai negoziabili.
La risposta della squadra e dello spogliatoio è stata di totale ricezione: i calciatori hanno ascoltato in silenzio, raccogliendo l'invito della curva e comprendendo il peso specifico della maglia che vestono ogni domenica. Un momento di comunione d'intenti che testimonia, ancora una volta, quanto il legame tra la Nocerina e la sua gente sia viscerale e vis a vis. Ora la palla passa al campo.
CREDITI FOTO: Nocerina 1910
