Ultras Cattolica 1923 contro il divieto di trasferta.

Dura presa di posizione degli Ultras Cattolica 1923 dopo il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Rimini per la partita Bagno di Romagna-Cattolica, incontro del campionato di Prima Categoria.

Il provvedimento, disposto dalla Questura di Forlì-Cesena a sole 48 ore dal calcio d’inizio, ha suscitato la protesta della tifoseria organizzata giallorossa, che attraverso un comunicato ha definito la decisione «un atto repressivo nei confronti del nostro movimento».

«Parliamo di una partita di Prima Categoria – sottolineano gli ultras – un campionato nel quale alcuni impianti non dispongono nemmeno di un settore dedicato ai tifosi ospiti e, in alcune occasioni, non è previsto nemmeno il pagamento del biglietto d’ingresso».

Nel comunicato viene inoltre criticata la scelta di vietare l’accesso invece di predisporre un adeguato servizio d’ordine.

«È sicuramente la scorciatoia più semplice impedire ai tifosi di raggiungere lo stadio con una firma su un foglio di carta», scrivono gli Ultras Cattolica, che concludono il loro intervento lanciando un messaggio chiaro: «Trasferte libere!».

Nonostante il divieto, la tifoseria oggi ha accolto la squadra nei pressi dello stadio, con l’obiettivo di caricare e sostenere i ragazzi prima della partenza per Bagno di Romagna.