Trasferta vietata, la Curva Sud Montevarchi non ci sta.
La trasferta di Terni prevista per il 4 ottobre, inizialmente attesa con grande entusiasmo, si è trasformata in una scelta di protesta da parte dei gruppi della Sud Montevarchi.
La decisione di mettere a disposizione appena 100 biglietti per il settore ospiti, in uno stadio da quasi 9.000 posti, ha suscitato amarezza e incredulità. Una limitazione arrivata proprio mentre la tifoseria si stava organizzando: il secondo pullman era già in fase di riempimento e si lavorava alla preparazione della coreografia.
Di fronte alla prospettiva di una corsa al biglietto e alla possibilità di lasciare fuori alcuni ragazzi, i gruppi della Sud hanno scelto di rinunciare alla trasferta, rivendicando la propria dignità e il proprio modo di vivere il calcio. Ma rinunciare alla partenza non ha significato rinunciare alla giornata, né all’amicizia e alla fratellanza che legano il mondo ultras.
La giornata di domenica è stata infatti trascorsa insieme ai fratelli di Empoli, trasformando una trasferta mancata in un’altra occasione per stare insieme, condividere una passione e rafforzare un legame che va oltre il risultato e le limitazioni imposte. Una giornata vissuta nel segno dell’amicizia, dell’unione e dell’appartenenza, lontano dagli spalti di Terni ma con lo stesso spirito che da sempre accompagna la tifoseria.
Il messaggio dei gruppi della Sud resta chiaro: davanti a divieti e limitazioni, la volontà è continuare a difendere il proprio modo di vivere il calcio, senza rinunciare alla propria identità.
«Lunga vita agli ultras, sempre e comunque».

