Spinazzola, gli ultras si mobilitano per salvare il club.
Tredici anni di successi rischiano di svanire nel silenzio. Venerdì 17 luglio l'assemblea pubblica allo stadio "Alen Fasciano" per accendere i riflettori sul futuro della Nuova Spinazzola. Un futuro tutto da scrivere, sospeso tra l’orgoglio per il proprio passato e l’incertezza più totale per il domani. In casa USD Nuova Spinazzola sono ore di profonda inquietudine. Da quando il patron Pantone ha annunciato la decisione di fare un passo indietro, chiudendo un ciclo d'oro durato ben tredici anni, un silenzio che comincia a fare davvero paura.
La fine dell'era Pantone ha lasciato un vuoto profondo. Nel suo messaggio di congedo, l'ormai ex presidente ha rivendicato con fierezza i traguardi raggiunti: oltre un decennio di sacrifici e di vittorie entusiasmanti, che hanno permesso allo Spinazzola di farsi valere e rispettare anche al cospetto di realtà calcistiche ben più attrezzate e blasonate. Ricordiamo che Spinazzola è un comune italiano di poco più di 5500 abitanti della provincia di Barletta-Andria-Trani che nel giro di poco più di dieci anni è stata capace di compiere un vero e proprio miracolo sportivo, passando dalla Seconda Categoria fino al palcoscenico dell'Eccellenza. Nel farsi da parte, Pantone ha teso una mano al territorio, offrendo gratuitamente il titolo sportivo a chiunque fosse pronto a rilevare il club e a dare continuità al progetto. Ad oggi, tuttavia, nessun compratore si è fatto avanti concretamente. A rendere lo scenario ancora più cupo è l'avvio della diaspora dei calciatori: molti protagonisti della scorsa stagione si stanno svincolando, un segnale inequivocabile di come il tempo stringa e di come, senza una nuova guida tecnica e societaria, l'iscrizione al prossimo campionato sia fortemente a rischio.
Di fronte all'immobilismo delle istituzioni e dell'imprenditoria locale, la reazione più forte è arrivata dal cuore pulsante del tifo organizzato. La Nuova Guardia Spinazzola, ha deciso di rompere gli indugi lanciando un appello disperato ma carico di orgoglio a tutta la cittadinanza. Gli ultras hanno convocato un’assemblea pubblica per venerdì 17 luglio alle ore 18:30, direttamente sulle gradinate dello stadio “Alen Fasciano”. L'obiettivo dell'incontro è mobilitare l'intera comunità, riunendo tifosi, semplici cittadini, istituzioni e imprenditori, per aprire un confronto concreto sulle possibili soluzioni per salvare il titolo sportivo. Si tratta, prima di tutto, di un'occasione per dimostrare il forte senso di appartenenza del territorio e ribadire l'importanza sociale e culturale che il club riveste per l'intera città.
"Il calcio non appartiene a nessun altro se non al popolo e ai tifosi."
Le prossime ore saranno cruciali. L'intera comunità spera in una svolta lampo, un passaggio di consegne che permetta alla Nuova Spinazzola di programmare la stagione e presentarsi regolarmente ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza Pugliese 2026/2027. Vedere svanire nel nulla tredici anni di sforzi, passioni e identità collettiva sarebbe un colpo durissimo, non solo per il movimento calcistico locale, ma per l'intera dignità sportiva e sociale della città di Spinazzola. La palla, adesso, passa ai cittadini e a chi avrà il coraggio di farsi avanti.
