Perugia: "Tedesco uno di noi per sempre".
La nuova era del Perugia Calcio, segnata dal recente cambio di proprietà e dal riassetto dell'area tecnica con l'arrivo di Alessandro Gaucci e l'ingaggio di Aimo Diana in panchina, si apre sotto il segno della polemica e della forte contestazione della tifoseria organizzata.
Fuori dai cancelli dello stadio sono apparsi due eloquenti striscioni firmati dai gruppi della Curva Nord, che certificano una spaccatura immediata tra la nuova gestione societaria e il cuore pulsante del tifo biancorosso.
Il testo dei sostenitori del Grifo è un vero e proprio atto d'accusa nei confronti dei cambiamenti repentini che hanno portato all'addio di Giovanni Tedesco:
"Chiunque voi siate, cominciate molto male. Una decisione senza rispetto né morale. Tedesco uno di noi per sempre."
Un messaggio durissimo che punta il dito contro i modi e le motivazioni che hanno spinto alla separazione dal tecnico palermitano, figura amatissima a Perugia prima da giocatore e capitano, e poi da allenatore, capace nella passata stagione di subentrare in un momento estremamente critico e di centrare una salvezza fondamentale in Serie C.
L'addio di Tedesco, formalizzato con una risoluzione consensuale del contratto (arrivata dopo giorni di forti fibrillazioni e dichiarazioni infuocate in seguito alle novità societarie), ha lasciato scorie pesanti nell'ambiente. Nonostante la società avesse riconosciuto nel comunicato ufficiale il grande attaccamento dimostrato dall'ex tecnico e il valore della salvezza conquistata, le modalità del ribaltone tecnico e l'avvento della nuova dirigenza hanno fatto infuriare la curva. I gruppi hanno così voluto ribadire da che parte sta la propria lealtà, blindando idealmente la figura di Tedesco con lo slogan "Uno di noi per sempre" e lanciando un avvertimento netto e senza filtri a chi è appena arrivato al timone del club. La piazza biancorossa chiede rispetto per la propria storia e per i suoi simboli: l'avvio di questo nuovo corso, sugli spalti, è ufficialmente in salita.
