Perugia, gli Ultras: "Vogliamo progetti, non liquidazioni".

A Perugia il clima attorno alla società biancorossa torna a farsi rovente. A poche settimane dall'inizio della nuova stagione calcistica, la tifoseria organizzata ha deciso di far sentire nuovamente la propria voce per esprimere una profonda insoddisfazione riguardo alle strategie societarie e al futuro del club.

La contestazione si è materializzata nelle scorse ore attraverso uno striscione affisso alle cancellate dello stadio Renato Curi:

“Chiacchiere e promesse, ma solo cessioni. Vogliamo progetti non liquidazioni”

Un concetto ribadito più volte nel corso degli ultimi tempi, i sostenitori perugini puntano il dito contro l'assenza di una programmazione tecnica definita. Nella nota pubblicata online, i tifosi denunciano una situazione di disorientamento ricorrente:

«Di nuovo ci troviamo alle porte dell’inizio del campionato senza un progetto sportivo definito!»

Nel mirino della tifoseria non c'è soltanto la programmazione generale, ma anche le dinamiche strettamente legate alla campagna trasferimenti e alle voci societarie. Gli Ultras parlano apertamente di una gestione economica e di mercato penalizzante per le ambizioni della squadra, criticando aspramente le manovre attuali:

«Tra ridicole proposte di acquisto ed un mercato attivo solo in uscita!»

La presa di posizione si chiude con un appello accorato alla proprietà e agli organi dirigenti, rivendicando il valore di una piazza storica che,merita ben altro trattamento rispetto a quello registrato negli ultimi tempi

«Questa Città merita Rispetto e Chiarezza!»