La Nuova Ternana 1925 ripartirà dalla Serie D.
Arriva il definitivo via libera che segna l'inizio di una nuova era sportiva. Con l'approvazione formale da parte della FIGC, si è concluso l'iter burocratico per la nascita della Nuova Ternana 1925, nata dalla discussa e complessa fusione tra l'Orvietana Calcio e la Ternana Futsal.
Il completamento della fusione, caldeggiato dalla proprietà legata a Stefano Bandecchi, permette al nuovo sodalizio di ereditare i titoli sportivi delle due compagini originarie. Di conseguenza, nella stagione 2026/2027 la neonata società opererà contemporaneamente su due fronti di rilievo:
- Calcio a 11: ripartenza ufficiale dal campionato di Serie D (sfruttando il titolo sportivo dell'Orvietana, regolarmente iscritta entro i termini di luglio).
- Calcio a 5: partecipazione al campionato nazionale di A2 Elite, ereditando il percorso della Futsal Ternana.
L'operazione non è stata priva di ostacoli e tensioni territoriali. Nelle settimane precedenti all'accordo, le comunità locali, in particolare quella di Orvieto, hanno manifestato un forte dissenso di fronte alla perdita d'indipendenza della storica squadra biancorossa. Una petizione popolare promossa da un comitato locale ha raccolto oltre 2.000 firme contrarie all'unificazione, un caso politico arrivato persino all'attenzione del Consiglio Regionale dell'Umbria. Nonostante le resistenze e i rinvii strategici, la firma definitiva e il successivo benestare federale blindano l'operazione. Con i titoli calcistici al sicuro e i motori del calciomercato pronti a scaldarsi, per la Nuova Ternana 1925 comincia ufficialmente la rincorsa verso il calcio professionistico a partire dal prossimo 6 settembre.
Parallelamente al percorso sportivo appena tracciato, si gioca un'importante partita sul fronte dell'identità e della struttura societaria del club. Questa settimana luglio rappresenta infatti uno snodo cruciale, con due scadenze ravvicinate destinate a ridisegnare il futuro del calcio in città. È scattato il conto alla rovescia per l'acquisizione del marchio storico della Ternana Calcio e dei relativi beni materiali, che includono attrezzature sportive, arredi, dispositivi tecnologici e persino l'impianto audio dello stadio Libero Liberati. La procedura competitiva, attiva sul portale specializzato Gobid.it, si chiuderà ufficialmente giovedì 16 luglio alle ore 15:00.
Al momento sono state registrate due offerte che hanno già raggiunto il prezzo di riserva di 127.000 euro, una cifra che, lievitata tra tasse e oneri di procedura, supererà i 172.000 euro in assenza di ulteriori rilanci da almeno 5.000 euro ciascuno. Sebbene la procedura mantenga il massimo riserbo sull'identità dei partecipanti, i rumors convergono su due soggetti in particolare: da un lato lo stesso Stefano Bandecchi, personalmente o tramite una delle sue controllate, e dall'altro l'associazione di tifosi "La Ternana siamo noi", trincerata dietro un fitto silenzio stampa dalla chiusura della prima fase dell'asta.
Mentre si attende l'esito delle buste per il marchio storico, la neonata società si prepara a definire la propria governance. Nelle prossime ore è atteso il formale passaggio del 90% delle quote societarie a Franco Fedeli. Questo importante riassetto proprietario sarà il tassello definitivo per sbloccare l'operatività finanziaria e dare ufficialmente il via alle trattative di mercato necessarie a costruire la rosa in vista del debutto stagionale.