La Curva Nord Roberto Longo: La storia non si cancella.

Una doccia fredda che scuote l’intera comunità sportiva della provincia e del calcio sorano: il Sora Calcio non si è iscritto al prossimo campionato di Serie D. Una mancata iscrizione che segna, nei fatti, il capolinea dell'attuale gestione societaria e spalanca le porte a uno scenario d'incertezza sulla categoria da cui la squadra volsca dovrà ripartire. La notizia, maturata nelle ultime settimane, ha provocato un’immediata e durissima reazione da parte del tifo organizzato. Attraverso un comunicato ufficiale diffuso il 20 luglio 2026, la Curva Nord "Roberto Longo" ha espresso tutta l'amarezza della piazza, scagliandosi frontalmente contro la proprietà guidata da Angelo Tinto.

Nelle scorse settimane, l'intera tifoseria bianconera era scesa in piazza per far sentire forte la propria voce, invadendo la città con bandiere, cori e striscioni contro una gestione ritenuta del tutto distaccata dal territorio. Il nocciolo della protesta risiede nel comportamento di imprenditori e presidenti che vedono le società sportive esclusivamente come veicoli di guadagno personale, ignorando il valore sociale e identitario della squadra per la comunità.

Nel mirino del tifo è finita la convinzione da parte dei vertici che i titoli sportivi possano essere trasferiti impunemente da una città all'altra come merce di scambio, senza alcun rispetto per oltre un secolo di storia e senza curarsi minimamente delle pesanti ripercussioni emotive e sportive che un'intera città si trova poi a dover subire.

Nel comunicato diffuso dagli ultrà, la proprietà viene accusata senza mezzi termini di aver condotto il club al fallimento attraverso una gestione vergognosa. Secondo la ricostruzione dei sostenitori, l'imprenditore avrebbe prima tentato per due volte di trasferire il titolo sportivo fuori da Sora e, successivamente, avrebbe negato sia l'iscrizione sia la cessione della società a possibili acquirenti interessati a rilevare il club e mantenerlo in città.

«Scompare la categoria, scompare la società, ma non scompare la nostra fede»

Si legge nel testo firmato dal direttivo della Curva Nord, che parla di un vero e proprio «sfregio alla città» e ringrazia contestualmente le tifoserie gemellate e rivali che hanno espresso solidarietà in questo momento di profonda difficoltà.

Nonostante la dolorosa perdita della quarta serie nazionale, la tifoseria intende tracciare una linea di demarcazione netta rispetto al passato. Contestualmente alla protesta, è stato annunciato l'avvio di un nuovo percorso sotto la denominazione simbolica di "Sora Calcio 1907". L'obiettivo dichiarato dai sostenitori è quello di instaurare una “vigilanza” popolare e partecipata sulle future vicende del club, chiedendo compattezza all'intero ambiente cittadino e la fine delle divisioni interne:

«La città intera diventa scudo e guardiano della società. Vigileremo dall’interno per garantire serietà e stabilità. Basta divisioni, fazioni opposte o guerre interne: chi ama il Sora deve marciare compatto sotto un'unica bandiera».

Resta ora da capire quale sarà l'iter amministrativo e federale per consentire la prosecuzione della tradizione sportiva cittadina. Con i termini per l'iscrizione in Serie D ormai decorsi, le opzioni sul tavolo spazieranno dalla richiesta di soprannumero nei campionati regionali (Eccellenza o Promozione) fino alla ripartenza dalle categorie inferiori, in attesa che vengano definiti i nuovi quadri societari e le garanzie economiche necessarie per la riaffiliazione alla FIGC.