La Curva Nord Catania rompe il silenzio.

Si alza la tensione attorno al presente e al futuro del Catania Calcio. Con un comunicato diffuso nelle ultime ore, la Curva Nord etnea hanno ufficializzato la fine della propria linea di pazienza e attesa nei confronti della gestione e dei vertici della società.

Il documento, dal titolo emblematico «Catania ha aspettato abbastanza», rivendica il sostegno incondizionato garantito dal pubblico in questi anni ("in qualsiasi condizione e davanti a qualsiasi difficoltà, senza mai chiedere nulla in cambio") e sottolinea come l'atteggiamento dei sostenitori sia sempre stato orientato al rispetto e alla critica costruttiva, senza ostacolare le scelte societarie.

A determinare la presa di posizione sono stati i recenti guai societari che, secondo quanto si legge nella nota, si sarebbero ripresentati accompagnati da una "solita e fastidiosa leggerezza". La tifoseria denuncia un clima di incertezza e sfiducia diffusa, alimentato da interrogativi ancora aperti sul futuro del club e sui reali progetti della proprietà.

«Questa volta abbiamo deciso di agire diversamente: vogliamo tastare con mano e verificare direttamente quale sia il reale interesse dei vertici societari nei confronti del Catania e della sua gente.»

Per trasformare le perplessità in un momento di confronto diretto, il comunicato chiama a raccolta la piazza con un appuntamento pubblico fissato per le ore 18:30 in Piazza Spedini, nello piazzale antistante lo stadio Angelo Massimino.

L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di porre pubblicamente le domande ritenute necessarie ed esigere risposte "chiare, serie e concrete". Nel comunicato viene rivolto un invito esplicito e perentorio ai vertici societari affinché siano presenti all'incontro per interfacciarsi direttamente con la città e con la tifoseria.

Uno dei passaggi più incisivi del volantino riguarda l'invito all'impegno vis-à-vis. I promotori sollecitano l'ambiente etneo a superare il dissenso espresso unicamente sui social media:

«È il momento di alzarsi dal divano, togliere le dita dalla tastiera dello smartphone e trasformare la rabbia in presenza e la voce del singolo nella voce di tutti. Adesso non servono i like. Servono le palle.»

L'appuntamento in Piazza Spedini si preannuncia come un passaggio delicato nei rapporti tra la piazza e la dirigenza del Catania, in attesa di capire se i vertici del club raccoglieranno l'invito al confronto pubblico o se sceglieranno la via delle note ufficiali.