La curva si vive, si onora e si difende!
Attraverso un comunicato ufficiale diffuso dal gruppo organizzato "1919", la tifoseria ha espresso la propria posizione in merito alla nuova campagna abbonamenti lanciata dalla società, caratterizzata da tariffe particolarmente vantaggiose per il settore della Curva, ovvero il prezzo popolare di 20 euro per le gare casalinghe della stagione.
Se da un lato l'iniziativa della dirigenza viene accolta con soddisfazione, dall'altro la frangia organizzata ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta tra la partecipazione attiva e la semplice presenza passiva sugli spalti. Attraverso alcuni divieti emblematici — che individuano come comportamenti sgraditi l'atto di sedersi, l'uso dello smartphone o il consumo di popcorn durante la gara — il gruppo ribadisce l'identità profonda del settore.
"La Curva si vive", si legge nel comunicato, che sottolinea come il settore, soprattutto nel periodo storico che stiamo vivendo, debba rimanere uno spazio dedicato al tifo viscerale, ai tamburi, ai cori e alle coreografie. Sottoscrivere l'abbonamento spinti esclusivamente dalla convenienza economica, per poi restare ai margini ad assistere all'evento in modo distaccato, viene definito dal gruppo come un gesto di mancanza di rispetto verso chi ha sostenuto il settore anche nei momenti più complessi, affrontando diffide e misure repressive.
Definendo il settore come una famiglia da onorare e rispettare sia in casa sia in trasferta, la tifoseria organizzata apre le braccia a chiunque condivida questa visione e sia disposto a partecipare attivamente al tifo.
