Bergamo, in 7000 caricano la squadra in allenamento.
Non era una partita ufficiale, ma a giudicare dal colpo d'occhio e dal volume dei cori si sarebbe detto il contrario. Ieri la New Balance Arena ha aperto le proprie porte per una giornata speciale, trasformando un semplice allenamento a porte aperte in una vera e propria festa. Ben 7.000 tifosi atalantini hanno riempito gli spalti con un solo obiettivo: far sentire il proprio calore alla squadra e trasmettere una carica di energia pura in vista degli impegni stagionali.
Fin dalle prime ore del pomeriggio, una marea nerazzurra si è riversata nei pressi dell'impianto. Famiglie, gruppi del tifo organizzato e giovanissimi si sono accomodati sugli spalti creando una cornice di pubblico straordinaria per una sessione di lavoro tattico e atletico. All'ingresso in campo dei ragazzi e dello staff tecnico, il boato è stato assordante, accompagnato da bandiere al vento, sciarpe tese verso il cielo e cori ritmati che hanno scandito ogni giocata, assist e gol durante la partitella in famiglia.
In Curva Pisani, però, la passione si è intrecciata anche con messaggi significativi affidati a due striscioni esposti durante il pomeriggio. Il primo è stato dedicato a Christian Raimondi, figura storicamente amatissima dal popolo orobico e già collaboratore negli staff di Gasperini, Juric e Palladino. Le parole su quella tela, culminate con l'auspicio di rivederlo presto al fianco del gruppo sotto la Curva della sua città, testimoniano il segno profondo e l'affetto indelebile lasciati dall'ex esterno nerazzurro nel cuore dei sostenitori.
Il secondo messaggio ha travalicato invece le dinamiche di mercato, la tattica o i meri traguardi sportivi, puntando dritto all'identità stessa della tifoseria:
«Una tifoseria che se chiamata in causa ha sempre risposto presente: riportate l’Atalanta in mezzo alla sua gente».
Un richiamo chiaro e diretto rivolto alla società, nato dal fatto che nel percorso di avvicinamento al campionato il programma estivo ha concesso soltanto un'amichevole aperta e questa singola seduta allo stadio.
La seduta di ieri ha dimostrato per l'ennesima volta che la piazza risponde all'appello senza esitazioni ogni volta che le viene data l'opportunità di stare vicina ai propri colori. Al termine dell'allenamento, i giocatori hanno ricambiato l'affetto salutando a lungo il pubblico, regalando palloni, autografi e scattando selfie a bordo campo, a conferma che quando la Dea chiama, Bergamo è pronta a ruggire all'unisono.
CREDITI FOTO: Atalanta B.C.