Il Leone Alato sul futuro dello stadio Francioni.

Il futuro dello stadio comunale "Domenico Francioni" accende gli animi della tifoseria organizzata di Latina. Con un duro comunicato ufficiale, il Leone Alato torna a parlare sulla questione Francioni per manifestare il proprio profondo dissenso nei confronti dell'Amministrazione comunale, contestando la gestione del bando per l'affidamento della struttura sportiva e la totale assenza di comunicazioni ufficiali a giorni dalla scadenza dei termini. I tifosi nerazzurri pongono l'accento su una questione che ritengono di rilevanza pubblica, rivendicando il diritto della cittadinanza di conoscere l'esito della gara e il destino del principale impianto calcistico della città.

Nel comunicato si parla esplicitamente di un silenzio assordante e inaccettabile da parte delle istituzioni. Al momento, infatti, dal Comune non sono giunte note ufficiali circa il numero o l'identità dei soggetti che hanno presentato un'offerta per ottenere la concessione dello stadio. A far scattare l'allarme tra i supporters sono state le indiscrezioni emerse sulla stampa locale, che vedrebbero in pole position un'offerta riconducibile a un gruppo imprenditoriale romano, mentre le realtà sportive del territorio, che inizialmente avevano manifestato interesse per l'impianto, hanno smentito pubblicamente la loro partecipazione alla gara.

Davanti a questo scenario, la tifoseria lancia un perentorio avvertimento, diffidando chiunque dal concedere lo stadio Francioni a società sportive che non rappresentino, per nome, identità e appartenenza territoriale, esclusivamente la città di Latina.

Il comunicato dei tifosi non si limita alla questione calcistica, ma si allarga a una critica strutturale verso la politica sportiva cittadina degli ultimi anni. La Curva Nord richiama infatti alla memoria i casi di discipline come la pallanuoto, la pallavolo e il calcio a cinque, realtà costrette in passato a lasciare Latina a causa dell'assenza di strutture adeguate. Una sorte che, secondo i sostenitori nerazzurri, oggi rischia di subire anche la boxe. Viene così contestato il fallimento di una politica che da anni mortificherebbe lo sport cittadino, con il timore che lo stadio possa diventare l'ennesimo simbolo di questo declino o essere messo al servizio di chi con il territorio non ha nulla a che vedere.

L'obiettivo prioritario dei sostenitori pontini resta quello di blindare la permanenza del Latina Calcio nella sua storica casa di piazzale Prampolini, rifiutando logiche commerciali o accordi politici che potrebbero favorire realtà estranee. L'appello finale si configura come un vero e proprio ultimatum all'Amministrazione comunale, affinché provveda a fare immediata chiarezza sui partecipanti al bando e sulle linee guida della futura assegnazione, ponendo fine a quella che definiscono una intollerabile indifferenza.