La Curva Nord si fa sentire: "Giù le mani dal logo".
Le strade di Catania si sono svegliate sotto un unico, chiaro messaggio impresso sugli striscioni piazzati dalla Curva Nord tra Librino, via Garibaldi e il centro storico: “Giù le mani dal logo”. Un avvertimento diretto che, dietro l'apparente enigma per i meno informati, racchiude una battaglia di appartenenza e memoria collettiva.
Oggetto del contendere è lo storico stemma del Calcio Catania legato alla matricola 11.700, finito tra i beni della curatela fallimentare dopo il crack del vecchio club. Con l'asta competitiva fissata dal Tribunale per il 15 ottobre e la scadenza delle offerte prevista per il giorno precedente, la tensione è salita alle stelle dopo l'emersione dei concorrenti. Oltre al nuovo Catania guidato dal presidente Ross Pelligra, intenzionato a riportare l'iconico elefante sulla maglia rossazzurra per ricucire il filo con la storia, ha infatti manifestato interesse anche un'azienda locale.
Il gesto degli ultras nasce dal timore che un patrimonio simbolico della città finisca nelle mani di privati per operazioni speculative o commerciali.








