Coppa Italia, da Cremona: "Noi non ci saremo".
Un vero e proprio caos sta travolgendo il debutto stagionale della Cremonese in Coppa Italia contro la Sampdoria. Tra continui cambi di sede dell'ultimo minuto, ritardi comunicativi e distanze chilometriche insensate, quello che doveva essere il primo abbraccio casalingo tra i grigiorossi e i propri sostenitori si è trasformato in un'infinita trasferta forzata.
L'impraticabilità dello stadio Giovanni Zini ha infatti innescato un valzer di sedi al limite del paradossale. Inizialmente si era valutata l'opzione Chiavari, una scelta che avrebbe praticamente regalato il fattore campo alla Sampdoria vista la forte vicinanza con la Liguria. Successivamente la decisione è virata su Bolzano, a ben 231 chilometri dallo stadio Zini per una partita programmata di lunedì.
La risposta dai gruppi grigiorossi non hanno tardato ad arrivare, condannando fermamente l'operato delle istituzioni e la totale mancanza di rispetto verso i sostenitori.
Underfives Cremona: "Ad oggi, a soli quattro giorni dalla partita, la vendita dei biglietti non è ancora aperta e non sono state comunicate le modalità di acquisto. A questo si aggiungono una pessima gestione della situazione e la totale mancanza di una comunicazione tempestiva. Alla prima apparizione casalinga della stagione, trasformata di fatto in una trasferta a Bolzano, noi non ci saremo."
Ingestibili Ultras Cremona: "Purtroppo, ancora una volta, ci troviamo a subire una gestione e una decisione finale che penalizza tutto il popolo grigiorosso. A causa dell’impraticabilità dello Zini, dopo che addirittura si era scelto Chiavari per giocare la prima gara ufficiale in Coppa Italia contro la Sampdoria, dando letteralmente in mano ai blucerchiati il fattore campo, si è optato per disputare la partita a Bolzano, lontano ben 200 km da Cremona. Noi non ci stiamo, pretendiamo un calcio giusto e popolare, a tutela dei tifosi e di chi fa sacrifici per seguire la propria maglia!"
In un calcio moderno sempre più condizionato da influenze esterne, il caso di Cremonese-Sampdoria riaccende con forza il dibattito sulla centralità dei tifosi, spinti ancora una volta ad alzare la voce e a rinunciare a seguire i propri colori.