Chieti Calcio: l'Eccellenza appesa a un filo.

Un baratro finanziario che rischia di inghiottire oltre un secolo di storia sportiva, un’amara retrocessione a tavolino e una piazza intera in aperto stato di agitazione. Il Chieti F.C. 1922 vive le ore più drammatiche della sua storia recente. Dopo la stangata inflitta dalla giustizia sportiva, che con gli 11 punti di penalizzazione per il mancato pagamento degli stipendi ha decretato il declassamento forzato in Eccellenza, verdetto poi blindato dal no del Collegio di Garanzia del CONI, il futuro del club neroverde è ormai legato a un filo sottilissimo.

L'iscrizione al massimo campionato regionale è stata formalizzata con successo lo scorso 13 Luglio, ma si tratta di una "facciata" fragile: sulla società grava un macigno di oltre 1,5 milioni di euro di debiti che paralizza qualsiasi programmazione e rende persino la partecipazione all'Eccellenza un'impresa ai limiti dell'impossibile.

Nella giornata di ieri si è consumato un passaggio chiave. Il Sindaco Giovanni Legnini ha promosso un vertice d'urgenza a Palazzo d'Achille, chiamando attorno allo stesso tavolo la giunta comunale, le forze economiche della città e le rappresentanze della tifoseria organizzata. Un summit dai toni accesi, dove il primo cittadino ha lanciato un vero e proprio ultimatum alla piazza e al tessuto imprenditoriale locale:

"Servono garanzie e disponibilità concrete entro 48 ore per salvare il titolo e avviare un progetto di rifondazione nitido e trasparente"

Presente all’incontro, la Curva Volpi ha ribadito con fermezza la posizione che da settimane. Stanchi delle "promesse da marinaio", di passerelle e dell'ennesimo “circo” fatto di fantomatici compratori, sul cui sfondo aleggia l'arrivo contestatissimo del controverso imprenditore Alessandro Nuccilli, i tifosi chiedono una rottura totale e irrevocabile con il passato.

La richiesta del cuore pulsante dello stadio Angelini è chiara e intransigente: "Liberate il Chieti". Gli ultrà pretendono l'uscita di scena definitiva dell'attuale governance e la consegna delle chiavi del club al Sindaco, unica via ritenuta praticabile per azzerare una gestione reputata disastrosa e ripartire dalla dignità, anche a costo di ricominciare dalle categorie inferiori pur di non vendere l'anima.

Le prossime ore saranno decisive per capire se il Chieti riuscirà a presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato o se si andrà verso il baratro della scomparsa dal panorama calcistico. Tra un'imprenditoria locale chiamata a uno scatto d'orgoglio e la tifoseria in trincea a difesa della maglia, l'orologio corre rapido. Chieti merita risposte immediate, perché il tempo delle parole è ufficialmente scaduto.

CREDITI FOTO: Antonio Oddo