Cavese-Juve Stabia: Il 1° Memorial Catello Mari.

È stata una serata ricca di emozioni e profonda commozione quella andata in scena al "Simonetta Lamberti" di Cava de' Tirreni. Un appuntamento speciale, fortemente voluto da entrambe le società in occasione del primo Memorial dedicato a Catello Mari, a vent'anni dalla sua prematura scomparsa. Nonostante la data estiva, la risposta delle due tifoserie è stata pronta, a dimostrazione dell'affetto viscerale che sia la comunità stabiese sia quella metelliana continuano a nutrire per il mai dimenticato difensore.

Nato a Castellammare di Stabia il 5 luglio 1978, Catello Mari è stato un roccioso difensore centrale, icona indissolubile della storia della Cavese. Soprannominato "Il Leone" per la grinta carismatica e il coraggio con cui combatteva su ogni pallone, Mari era amato anche per le sue doti umane e la sua generosità fuori dal campo. La sua storia si è intrecciata tragicamente con il destino sportivo della sua squadra il 16 aprile 2006: poche ore dopo aver festeggiato sul campo la vittoria contro il Sassuolo e lo storico ritorno della Cavese in Serie C1 dopo vent'anni di attesa, Catello ha perso la vita all'alba in un tragico incidente stradale mentre rientrava a casa a Castellammare per trascorrere la Pasqua con la famiglia. Da quel giorno, il popolo metelliano non ha mai smesso di ricordarlo, intitolandogli la Curva Sud dello stadio Lamberti e ritirando la sua iconica maglia numero 6.

In campo non è andata in scena una qualsiasi amichevole estiva: Cavese e Juve Stabia si sono affrontate senza risparmiarsi, lottando con impeto e determinazione su ogni pallone, proprio con quel carattere e quella tenacia che contraddistinguevano il modo di stare in campo del "Leone".

Particolarmente toccante è stato il momento dei discorsi di Giuseppe Mari, padre di Catello, le cui parole hanno commosso l'intero stadio. Il suo accorato appello affinché serate di questo tipo diventino un simbolo per promuovere un calcio sempre più sereno, vissuto nel segno del rispetto reciproco e del sano agonismo, è stato accolto da un applauso unanime da parte di tutti i presenti.

Durante la partita le due tifoserie hanno esposto due striscioni in ricordo di Catello:

La Curva Sud Catello Mari, I tifosi blufoncè hanno ricordato catello con la coreografia di un suo ritratto accompagnato da uno striscione:

"C'era una volta il calcio di Baresi, Signorini e Catello... Numeri 6 sulla schiena, numeri uno nella vita... ed era tutto molto bello".

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Dal settore ospiti invece è arrivato il messaggio degli Stabiesi:

"Da quel giorno mai più rivali nel ricordo di Catello Mari".

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