Carica allo Speroni: “Devi vincere”.
La tempesta sembra finalmente alle spalle. In casa Aurora Pro Patria si torna a respirare un’aria di calcio giocato, complice l'avvento della nuova governance formata dal quartetto Bassi, Zema, Estrella e Simonini. È ancora presto per pronunciare la parola "svolta" definitiva, ma la scossa impressa dalla nuova proprietà ha già sortito l'effetto sperato: riaccendere il fuoco in una piazza che arrivava da due stagioni da incubo, segnate da doppie retrocessioni e da un'estate intera vissuta nel limbo societario.
Il primo, vero successo della nuova era biancoblù si sta consumando sugli spalti e fuori dal rettangolo verde. Dopo mesi di logorante incertezza, l'ambiente aveva un bisogno disperato di ritrovare identità e fiducia. I segnali di distensione e di comunione d'intenti non sono mancati: dalla calorosa accoglienza riservata ai tifosi durante il ritiro di Sondalo, culminata con un invito sul terreno di gioco per una foto ricordo insieme agli uomini di mister Mauro Zironelli, fino all'accoglienza al rientro a Busto Arsizio.
Sabato mattina, una trentina di membri del gruppo 1911 si sono recati allo stadio “Speroni” per far sentire il proprio calore. Un momento di forte coesione, aperto dagli applausi per i ragazzi della Primavera (autori di una storica doppietta lo scorso anno con promozione e trionfo nel Trofeo Dante Berretti) e suggellato da un patto d'onore con la prima squadra: onorare la maglia e mettercela tutta per centrare subito il salto di categoria. Il coro “Devi vincere”, levato a gran voce, traccia la rotta di una stagione che punta dritta al riscatto e al ritorno in Serie C.
Mentre la dirigenza scalda i motori in vista della prossima campagna abbonamenti e delle iniziative volte a riavvicinare ulteriormente la cittadinanza, sul campo il lavoro entra nel vivo.
Mister Zironelli è chiamato a un compito delicato: accelerare i tempi per recuperare il terreno perso a causa del lungo stallo societario, amalgamare il gruppo e mettere benzina nelle gambe. Nel frattempo, le sirene di mercato continuano a stuzzicare le ambizioni della tifoseria. Ai rumors insistenti sul difensore Antonio Arpino si affiancano profili di spessore come quello di Ari Kolaj, indizi che confermano la volontà della società di allestire una rosa competitiva.