Bologna-Lazio: via libera ai tifosi biancocelesti.

Nessun “semaforo rosso” per i sostenitori biancocelesti. Dopo ventiquattro ore trascorse tra dubbi, indiscrezioni e qualche polemica sull'ipotesi di un divieto di vendita dei biglietti per i residenti nel Lazio, la Questura di Bologna ha chiarito ufficialmente la propria posizione: non sussistono motivi tali da giustificare un divieto di trasferta per la tifoseria laziale in vista della prima giornata di campionato al Dall’Ara.

Il caso era esploso nella giornata di ieri, quando sui canali e nei circuiti ufficiali erano apparsi i primi dubbi su eventuali restrizioni che avevano subito fatto temere una serrata totale per il settore ospiti. Il rischio di uno stop alla trasferta per l'esordio stagionale ha fatto rapidamente il giro dei social legati all'ambiente biancoceleste.

Di fronte all'ennesima limitazione ventilata, il tifo organizzato attraverso i propri canali ufficiali aveva reagito in modo molto goliardico, rilanciando la proposta di una "gita culturale" sotto i portici di Bologna: un modo tra le righe per confermare che la presenza in terra emiliana ci sarebbe stata comunque, stadio o non stadio.

A ripristinare quella che dovrebbe essere la normalità ci ha pensato la Questura di Bologna, che questa mattina ha precisato che la situazione di ordine pubblico non presenta criticità tali da motivare provvedimenti drastici come il blocco della vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lazio. Nelle prossime ore si terranno i tavoli tecnici operativi per definire le consuete misure organizzative e la gestione dei flussi del settore ospiti, ma la decisione di fondo è presa: i laziali potranno seguire la squadra all'esordio in Serie A.